Maria Teresa De Nittis
La leggenda dell’apparizione della Madonna al pio Eremita viene descritta dal 1Cocarella dettagliatamente: “Alzati”, gli diceva, “ prendi il sarchiello e va subito a scavare in tale luogo. Vi troverai molti denari sotterrati. Prendili e naviga in fretta verso Bisanzio. Là comprerai ciò che occorrerà per costruire un Tempio in mio onore”. Detto ciò, la Beata Vergine scomparve. Alzatosi, l’uomo di Dio tornò in sè .Incominciò a pensare molto a lungo su quella singolare visione e, pieno di dubbi, meditava da solo in silenzio per scoprire se dovesse credere o no a tale oracolo. Il giorno dopo, mentre era assorto con tutta l’anima nelle celesti contemplazioni, per la seconda volta la Santa Madre del Salvatore apparve all’uomo in preghiera, con volto severo ed occhi conturbati, lo rimproverò perché non aveva obbedito al primo comando. Gli rinnovò l’ordine di recarsi subito al luogo indicato per lo scavo e di portare a termine tutto ciò che prima gli aveva detto. Desideroso di compiere ciò con grande diligenza, afferrò subito una zappa e, scavando presso una tomba, trovò parecchi vasi pieni di monete d’oro e d’argento e nello stesso sepolcro una corona dorata. Allora quell’uomo di Dio, prostrato a terra, si profuse in lodi della Beatissima Vergine e raccogliendo il tesoro di monete, decise di obbedire al più presto ai messaggi e precetti divini. Fornito delle provviste per il viaggio e delle cose necessarie per la navigazione, salì da solo sulla barca e si affidò ai rischi del mare, confidando nell’aiuto di Colei ai cui comandi obbediva. Attraversato il mare, si trovò in breve a Bisanzio. Questa città dista 1400 miglia dall’Isola di Tremiti, al punto che si potrebbe credere che abbia volato piuttosto che navigare. Non c’è da meravigliarsi se la Vergine Beatissima ha guidato quest’uomo per un così lungo spazio di mare in pochi giorni o come dicono alcuni nel giro di una sola notte. Si legge infatti che Abacuc, il profeta asceta, fu trasportato per i capelli dall’Angelo, in un momento dalla Giudea in Caldea. Nulla è impossibile a Dio né si deve considerare meraviglioso e difficile per Lui far attraversare a qualcuno in un batter d’occhio grandissime es, dal momento che Egli fa pure venire dalle estremità della terra le nubi, da solo può tutto e compie rapidamente cose indicibili. Dio infatti comanda al cielo e alla terra. Come canta la Scrittura: “E’ il Signore dell’universo e tutto ciò che ha voluto, ha fatto in cielo ed in terra”. Quell’uomo di Dio, giunto nel porto di Bisanzio, incontrò una nave da carico, piena di ogni cosa necessaria per la costruzione del Tempio, come se gli fosse stata preparata da Dio per realizzare il progetto di questo edificio. Portandola nell’Isola e comprando l’occorrente per innalzare la fabbrica del Tempio, vi condusse i costruttori ed iniziò ad edificare la chiesa della Beatissima Vergine, che poco dopo portò a compimento. (M.Teresa De Nittis, La leggenda dell’Herimito di Foligno e le origini della devozione mariana sull’Isola di Tremiti,Terni 2022, cap. pag. 36)
1- Benedetto Cocarella, originario della città di Vercelli,presso gli Insubri, Canonico Regolare della Congregazione Lateranense, venerò intensamente la statua della Madre di Dio, fu il primo degli storici delle Isole Tremiti con la sua opera manoscritta in latino del 1508 dal titolo”Tremitanae olim Diomedeae Insulae accuratissima descriptio”. Morì nell’arcipelago nell’anno 1540.
Galleria:
VI Tav istoriate a colori della leggenda dell’Eremita, su tela di qualità cm 20 x 30, (pannello cm 63 x 63 + guida alla “leggenda dell’Eremita”) liberamente tratte da M.T.De Nittis dal quadro devozionale, frontespizio dell’opera di B. COCORELLA Cronica istoriale di Tremiti, Vinetia, 1606.
Tav. I- La Madonna appare due volte a un santo Herimito che stava supra l’isola de Tremiti et fa segno un Thesoro
Tav. II- Obedisce l’Herimito alla seconda volta zappa trova e cava il thesoro.
Tav. III- Trova un battello alla marina inspirato da Dio entra in esso.
Tav. IV- Con prestezza quel battello miracolosamente gionge a Costantinopoli.
Tav. V- Ivi l’Herimito trovata una nave con le cose necessarie per fare una Chiesa piglia maestri e su quella conduce ogni cosa a Tremiti.
Tav. VI- Gionge salvo, ringrazia Dio, e fa la Chiesa ordinata dalla Madonna Gloriosa.